Torino-Fiorentina 3-1: viola belli solo per un tempo

quagliarella

La Fiorentina guidata da Paulo Sousa gioca bene solo un tempo e perde contro un Torino ostico ma assolutamente abbordabile. Il tecnico viola sceglie il solito schema con difensori centrali Roncaglia, Rodriguez e Tomovic, due esterni Alonso e Gilberto, due mediani Borja Valero e Mario Suarez, due mezzepunte libere di muoversi davanti Mati Fernandez e Ilicic e Kalinic come finalizzatore.

In pratica i viola sono scesi con campo con la stessa formazione che aveva fatto bene contro il Milan con solo due cambi, Mario Suarez al posto di Badelj e Mati Fernandez al posto di Bernardeschi.

La partita scivola subito molto bene al 10′ con un cross di Borja Valero perfetto sulla testa di Kalinic che mette in difficoltà Padelli che non può far nulla sulla ribattuta in rete di Alonso.

La Fiorentina sembra padrona del campo e destinata a replicare la partita vinta contro il Milan. Come successo però proprio contro i nerazzurri è la ripresa che la squadra viola sembra meno lucida e con meno idee. Molto meno pressing e più tocchetti e passaggi corti tipici del vecchio gioco di Montella portano il gioco della Fiorentina ad addormentarsi. Alonso non spinge a sinistra e continua a non riuscire mai a fare un cross o quantomeno un passaggio in area di rigore avversaria, Mati Fernandez non è quello dei giorni migliori e in generale tutta la squadra sembra solo voler far passare il tempo senza idee illuminanti.

Arriva così quasi per inerzia il pareggio del Torino da un calcio d’angolo in cui Alonso di testa va a vuoto e lascia in area un pallone che l’ex Moretti non si lascia sfuggire per l’1-1 al 68′. Neanche il tempo di fiatare e da un buco difensivo questa volta da parte di Rodgriguez e Roncaglia arriva il goal di Quagliarella.

A questo punto il match è finito, l’1-2 del Toro mette KO la Fiorentina che poi subisce un eurogoal di Baselli liberatosi bene da una blanda marcatura di Borja Valero per il 3-1 finale.

La buona notizia è che la Fiorentina ha giocato bene il primo tempo continuando a dare la sensazione di squadra solita e forte. La brutta notizia è che come contro il Milan la squadra viola è calata molto bel secondo tempo.

Da parte del mister Paulo Sousa non ci sembrano particolari responsabilità così come in realtà da parte di tutta la squadra, il problema sembra essere stato principalmente fisico.

Per quanto riguarda invece la formazione e i cambi avremmo preferito vedere dal primo minuto Bernardeschi che contro il Milan aveva dato sicuramente un apporto migliore di quello visto a Torino da Mati Fernandez. Il numero 10 viola è stato inserito a partita in corso quando la squadra ormai non correva più e il giovane talento della Fiorentina non è riuscito da solo a svegliare la squadra.

Discutibile poi la scelta di sostituire un buon Gilberto con Rebic. Sicuramente la fascia destra non è la posizione dove Rebic può rendere meglio ed è probabile che Paulo Sousa abbia fatto questo esperimento in virtù della esclusione dalla rosa di Joaquin. Una cosa è certa Gilberto non potrà fare tutte le 50 partite stagionali e se il giocatore spagnolo non sarà disponibile al posto di Rebic serve qualcun altro. Oggi è l’ultimo giorno di mercato, arriverà qualcuno?

Rispondi