Fiorentina: 2 sconfitte utili ora si deve tornare a vincere

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Dopo aver perso sia in campionato a Napoli contro la squadra di Sarri e in Europa League in casa contro il Lech Poznan è normale che ci sia un po’ di abbattimento nell’umore della squadra viola e della tifoseria. Siamo abituati dopotutto a queste situazioni e lo siamo ancor di più nel vedere i soliti utenti polemici che trovano da ridire pure quando sono in compagnia della donna della loro vita.

Queste due sconfitte sono state in realtà utilissime.

Consapevolezza di essere forti
La sconfitta con il Napoli ha mostrato che la Fiorentina è squadra solida, forte e che può vincere con chiunque. A Napoli nessuno si aspettava una squadra viola così forte, pensavano di vincere facile e invece hanno tremato. La partita è stata equilibrata con due nitide occasioni per parte, al ritorno si possono benissimo riprendere i 3 punti persi.

Esperienza con le piccole
Se la consapevolezza di essere forti è stata una caratteristica della partita contro il Napoli quella con il Lech Poznan è stata una partita che è servita per fare esperienza con le squadre più deboli. I polacchi ieri si sono chiusi come il vecchio catenaccio all’italiana insegna e sono venuti fuori grazie a due contropiedi da manuale. Ci sta. Fa parte del calcio. Nessuna colpa individuale da additare ai giocatori viola. Nel primo tempo la squadra non ha praticamente mai tirato in porta pur avendo sempre il controllo della partita, questo non è un difetto in assoluto perché già sappiamo che le grandi squadre spesso segnano proprio nel secondo tempo.

Vedere giocare la Fiorentina 2015/2016 ricorda la Juventus di Conte dello scudetto del primo anno, squadra molto solida, pressing alto e capacità di fare bene anche cambiando gli attori in campo. La squadra bianconera con Conte riusciva a vincere spesso segnando nel secondo tempo proprio a causa dell’atteggiamento delle squadre avversarie che tendevano spesso a fare il catenaccio.
Quello che ha imparato ieri la Fiorentina è che bisogna alternare le incursioni a tiri da lontano che praticamente nel primo tempo sono mancati del tutto. Sia chiaro, non bisogna fare l’errore di tirare solo ed esclusivamente da fuori aerea ma bisogna cercare di essere più imprevedibili se non si riesce ad entrare meglio provare con soluzioni da lontano e in questo caso Ilicic e Vecino possono essere scelte più corrette.

La squadra ha comunque giocato bene, benché ci sia chi preso dallo sconforto o dalla cronica malattia del dissenso dica il contrario.

Turnover si può fare
Le due sconfitte hanno dimostrato che il turnover attivato da Paulo Sousa sta funzionando bene. Pur cambiando i giocatori la squadra rimane solida e forte dimostrando di aver una identità di gioco ben radicata. Unica nota critica potrebbe essere l’impiego di Giuseppe Rossi per 90 minuti ma è giusto recuperare il più grande talento in Italia del momento e l’unico modo per farlo è quello di inserirlo e farlo giocare giocare il più possibile. Rebic invece alterna cose buone a cose brutte ma il difetto più grande e il suo atteggiamento da guerriero della notte che può andare bene per una squadra che gioca in Promozione non per una che punta allo scudetto.

Vincere con continuità
Dopo queste due sconfitte i viola hanno anche capito che non possono mai smettere di giocare e vincere, è vero che la squadra è rimasta prima malgrado la sconfitta con il Napoli ma in quella partita bisogna usciva con i 3 punti. L’obiettivo è lo scudetto ormai non capita tutti gli anni di aver una squadra così forte e con 22 giocatori così come non si hanno in tutte le stagioni Juventus, Roma, Milan e Inter in difficoltà.
Lo stesso Napoli ha solo una punta vera davanti, Higuain, e se andrà avanti in Europa League dovrà fargli saltare diversi match altrimenti rischia di logorarlo e farlo rompere. Da ora in poi la Fiorentina ha capito che deve tornare a vincere e lo deve fare con continuità, la parola pareggio deve uscire dal suo dizionario solo così si può cucire lo scudetto sulla maglietta viola.

Stesso discorso per l’Europa League, la sconfitta di ieri ha messo la Fiorentina all’ultimo posto con soli 3 punti ma dopo averle incontrate tutte sappiamo che i viola sono più forti di tutte le squadre nel suo girone, ivi compreso il Basilea. Quindi ora quello che serve è iniziare a vincere al ritorno contro il Lech Poznan in Polonia, poi in casa contro il Belenses e poi in Svizzera contro il Basilea, tutti risultati a portate della squadra di Sousa.

La prima cosa da fare intanto è concentrarsi sul calcio giocato, non pensare a notizie di gossip e di fantacalciomercato che girano a Firenze dai soliti personaggi che evidentemente non hanno a cuore la Fiorentina.

Iniziamo a vincere contro la Roma, serve uno stadio pieno ma soprattutto devono essere i giocatori a strappare i 3 punti dall’altra pretendente per lo scudetto.

Forza Fiorentina è ora di tornare a vincere!

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